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Il "clementino" di origini algerine
Probabilmente frutto di una selezione ottenuta in Algeria ad inizio secolo, a seguito di semine dirette effettuate de Padre Clement Rodier dell'orfanotrofio di Misserghin, (dal quale hanno tratto il nome) e sono un ibrido tra l'arancio amaro "Granito" ed il mandarino "Avana". Il clementino entra in maturazione a metà ottobre e viene commercializzato fino a gennaio, per la gioia dei numerosi estimatori che ne apprezzano la polpa dolce e profumata, oltre che la totale mancanza di semi. L'infuso della sua buccia possiede spiccate proprietà digestive. Grazie alla buona percentuale di vitamina C ed alla presenza di flavoni e caroteni, il clementino protegge la parete vascolare; è rinfrescante, diuretico e, per l'elevato contenuto di zuccheri disponibili, giova nelle astenie psico-fisiche. In cosmesi, con il succo si preparano lozioni tonificanti, con la polpa maschere per la pelle. In cucina, il clementino può essere consumato al naturale oppure essere utilizzato per preparare succhi, frullati, macedonie, sciroppi, sorbetti, marmellate e confetture. Ad una temperatura di 5-7 °C ed un'umidità relativa dell'85-90%, il clementino si può conservare per 4-5 settimane.
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